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DERATTIZZAZIONEPrima di cominciare a spiegare altre caratteristiche dei topi, tipi di veleni e di trappole, bisogna sottolineare che l’uccisione di questi animali è consentita dalla legge come recita il comma 2 dell’art. 2 L. 157 dell’11 Febbraio 1992 (Norme sulla protezione della fauna selvatica): “ le norme della presente Legge non si applicano alle talpe, ai ratti, ai topi propriamente detti, alle arvicole”.Per parlare di derattizzazione, bisogna cominciare con qualche cenno di biologia.L’ordine dei roditori comprende circa 1700 specie della classe dei Mammiferi (circa il 40% dei Mammiferi conosciuti).Hanno colonizzato qualsiasi tipo di ambiente, da quello urbano a quello acquatico e quello sotterraneo.La loro caratteristica principale è la morfologia dentale: un paio incisivi di discreta lunghezza per mascella, che hanno crescita continua e sono rivestiti, solo nella parte anteriore da uno spesso strato di smalto assenza di canini che formano uno spazio di separazione (diastema) tra gli incisivi e il resto della dentatura.Solo tre specie di roditori sono riuscite ad adattarsi stabilmente all’ambiente urbano, tutte appartenenti alla famiglia dei Muridi: Topo domestico (Mus Domesticus) Ratto delle chiaviche (Rattus Norvegicus) Ratto nero o dei tetti (Rattus Rattus)Topo domestico (Mus Domesticus)Questa specie di roditore presenta una colorazione del mantello nella parte superiore sul bruno-grigio e sul grigio nella parte inferiore.E’ un animale di piccole dimensione ed ha la caratteristica che i due sessi sono esteriormente simili.Raggiunge la maturità sessuale dopo appena 8-10 settimane (in certi casi anche prima) e , può riprodurre dai 4 ai 6 esemplari ogni nidiata. Vive all’incirca un’anno.Si adatta a qualsiasi tipo di alimento e anche grazie alla sua proverbiale curiosità, è facile che mangi le esche di veleno (al contrario dei ratti molto diffidenti).Compie spostamenti molto brevi e svolge le proprie attività nelle vicinanze del proprio rifugio.Ratto delle chiaviche (Rattus Norvegicus)E’ più grande del topo domestico (circa tre volte) ed ha una colorazione del mantello sul marrone-grigio nella parte superiore, un po’ più chiara nella parte inferiore; la dimensione della coda è inferiore a quella del resto del corpo.Raggiunge la maturità sessuale dopo circa 10-12 settimane e riproduce dagli 8 ai 10 esemplari ogni nidiata.Vive in zone con presenza di acqua (laghi, fiumi, canali) e si è adattato molto alla vita in città (discariche, fognature).Non è un gran arrampicatore come il topo domestico, ma in compenso è un gran nuotatore.Vive in gruppi formati dal maschio, alcune femmine e piccoli.Ratto nero o dei tetti (Rattus Rattus)Il ratto nero ha più o meno le dimensione del ratto delle chiaviche di colore bruno nel mantello superiore, mentre nella parte inferiore è decisamente più chiaro. Ha una coda più lunga del proprio corpo.Raggiunge la maturità sessuale dopo circa 12 settimane e riproduce pochi esemplari rispetto al Ratto delle chiaviche (circa 6 esemplari a nidiata).Vive in spazi aperti (parchi, giardini) soprattutto in cima ai tetti o agli alberi; predilige la vita notturna ed ovviamente è un ottimo arrampicatore.Riconoscere il roditore è importantissimo per decidere il tipo di esca e di erogatore da utilizzare; a parte le caratteristiche estetiche suscritte, possiamo distinguere le specie di topi dagli escrementi: quelli del topo domestico sono di dimensioni minori e con parecchi peli, quelli del ratto delle chiaviche hanno le estremità arrotondate, mentre quelli del ratto dei tetti le hanno appuntite.Altra caratteristica dei roditori è l’insufficiente sviluppo della vista; al contrario l’olfatto è il senso più utilizzato e meglio funzionante del loro organismo.Un aspetto fondamentale da tenere in considerazione è la facilità che hanno di trasmettere malattie, sia direttamente (mordere le persone,urinare o depositare feci su alimenti) o indirettamente (infettando zecche o pulci che successivamente pungono gli uomini).Non sono solo questi i tipi di danni che effettuano questi roditori. Per mantenere affilati i loro incisivi, devono rodere materiali duri, quali plastica, legno e anche metallo (possono causare danni agli impianti elettrici e del gas).Esche ed erogatori per la cattura dei topiI maggiori prodotti che vengono utilizzati per la lotta ai topi sono gli anticoagulanti, che interrompono la produzione della vitamina K nel loro organismo (fondamentale per la coagulazione del sangue), provocando numerose emorragie interne.I roditori non muoiono immediatamente, ma dopo almeno 3 giorni che è stata assunta la dose letale dell’esca (i topi non associano la morte dei loro simili all’ingerimento del prodotto).Per rendere appetibili le esche, vengono preparate mescolandole a sostanze alimentari a loro gradite, quali cereali.Per il miglior funzionamento delle esche stanno prendendo piede gli erogatori, che servono a proteggerle da altri animali, esseri umani, agenti atmosferici, polvere ed umidità.Altra caratteristica fondamentale degli erogatori d’esca è che costituisce una postazione di monitoraggio per il controllo dei consumi del prodotto e che favorisce l’ingresso dei topi e la loro permanenza per consentirgli di assumere la dose letale del veleno.Solitamente sono costruite in plastica dura, poiché garantiscono un’ambiente più confortevole rispetto al metallo (roventi d’estate, ghiacciate d’inverno) e sono più resistenti al deterioramento rispetto a quelli in legno.Esistono anche altri metodi per catturare i topi, senza l’utilizzo di veleni, dalle trappole meccaniche alle tavolette collanti, che però hanno bisogno di un controllo più frequente rispetto agli erogatori d’esche e difficilmente riescono a catturare i ratti.Riduzione del rischio di infestazione da topiPer ridurre il rischio di un’infestazione da topi, è fondamentale un elevato livello di igiene, poiché il motivo per cui vivono in un certo ambiente è la disponibilità di cibo, acqua e nascondigli. Tutti i rifiuti vanno sempre conservati in contenitori chiusi.Per ridurre invece la possibilità di ingresso in un ambiente, occorre eliminare tutte le condizioni che possono favorire la loro entrata, quali fessure sotto le porte, crepe nei muri, etc.
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