Inclusione lavorativa: La Petroniana aderisce al progetto “Se Scappi, Ti Assumo”

L’incontro tra il fabbisogno di personale di un’impresa e la volontà di una persona di costruire il proprio futuro può generare una crescita condivisa.

È quanto accaduto con l’ingresso di Mamam Imourana nel team de La Petroniana, reso possibile da “Se Scappi, Ti Assumo”, il progetto promosso da Confindustria Emilia Area Centro per favorire l’inclusione lavorativa dei migranti già presenti sul territorio.

Originario del Benin, Mamam oggi lavora nei servizi di pulizia e sta acquisendo le competenze necessarie per proseguire la propria attività professionale nel settore.

La sua storia racconta come le esigenze delle imprese possano incontrare le aspirazioni delle persone, creando opportunità concrete di autonomia, formazione e integrazione.

 

Che cos’è il progetto “Se Scappi, Ti Assumo”

“Se Scappi, Ti Assumo” mette in relazione le imprese delle aree di Bologna, Ferrara e Modena con persone interessate a lavorare nei settori in cui la domanda di personale è più elevata.

L’iniziativa risponde a una difficoltà sempre più diffusa nel tessuto produttivo regionale: il reperimento di figure tecniche e operative. Secondo le stime alla base del progetto, entro il 2028 l’Emilia-Romagna potrebbe affrontare un deficit superiore a 300.000 lavoratori.

Il programma si concentra in particolare su profili come autisti, addetti alla produzione, operatori dei servizi di pulizia e assistenti alla persona.

L’obiettivo è favorire l’ingresso stabile nel mondo del lavoro di 250 persone migranti, valorizzando le competenze già maturate e sviluppando quelle richieste dalle aziende coinvolte.

 

L’adesione de La Petroniana

La Petroniana ha scelto di aderire al progetto riconoscendone la capacità di rispondere a due esigenze strettamente connesse: individuare nuove risorse e creare reali occasioni di inclusione aziendale.

Nel settore dei servizi di pulizia, la comprensione della lingua italiana è essenziale per seguire correttamente le procedure operative e le indicazioni relative alla sicurezza sul lavoro.

A questa competenza si affianca la formazione tecnica interna, attraverso la quale i nuovi collaboratori apprendono metodi, strumenti e modalità operative specifiche.

«Per la nostra realtà è fondamentale la comprensione della lingua italiana, soprattutto in ottica di sicurezza sul lavoro, mentre ci occupiamo internamente della formazione tecnica e operativa», spiega Flavio Guastafierro, amministratore delegato de La Petroniana.

L’ingresso in azienda ha permesso a Mamam di conoscere il settore, apprendere nuove attività e acquisire progressivamente maggiore autonomia.

Anche il rapporto con i colleghi ha contribuito al suo inserimento. Il confronto quotidiano, i consigli e la disponibilità del gruppo gli hanno consentito di avvicinarsi al lavoro con maggiore sicurezza e consapevolezza.

«Sono molto contento e grato di questa opportunità. In questi mesi ho imparato molte cose nuove e sono felice del rapporto con i colleghi. Mi piace il lavoro che sto facendo e voglio continuare in questo settore», racconta Mamam.

Le sue parole descrivono un’esperienza ancora in evoluzione, sostenuta dalla volontà di imparare e dalla possibilità di acquisire competenze utili nel tempo.

 

L’inclusione richiede attenzione e continuità

L’esperienza de La Petroniana mostra come l’inclusione aziendale possa diventare concreta quando viene sostenuta da condizioni chiare e da un impegno condiviso.

La formazione, la sicurezza e l’affiancamento sul posto di lavoro permettono al nuovo collaboratore di affrontare il proprio ruolo con maggiore consapevolezza. Allo stesso tempo, consentono all’impresa di accompagnarne la crescita in modo coerente con le proprie esigenze organizzative.
In questo modello, la responsabilità sociale entra nella quotidianità aziendale attraverso opportunità professionali reali, relazioni di fiducia e competenze che si consolidano nel tempo.

L’adesione a “Se Scappi, Ti Assumo” rappresenta un modo concreto di affrontare la ricerca di personale, investendo nella formazione e nella costruzione di rapporti professionali destinati a consolidarsi nel tempo.
Il percorso di Mamam è ancora all’inizio, ma i primi mesi restituiscono un inserimento positivo, fatto di apprendimento quotidiano, collaborazione con i colleghi e crescente autonomia.

È in questa dimensione concreta che il progetto esprime il proprio valore: creare le condizioni affinché un’opportunità lavorativa possa trasformarsi in una prospettiva stabile, utile alla persona, all’impresa e al territorio.

 

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