Proprio per questo motivo, le imprese del comparto alimentare devono adottare sistemi di prevenzione e disinfestazione altamente efficaci, sicuri per gli alimenti e conformi alle normative HACCP.
Negli ultimi anni, molte aziende stanno abbandonando le soluzioni tradizionali basate sull’uso massivo di sostanze chimiche, puntando invece su metodi più sostenibili, integrati e innovativi: è qui che entrano in gioco la disinfestazione ecologica e le strategie di biocontrollo.
Prevenire prima di combattere: il principio alla base del biocontrollo
La disinfestazione non si limita all’eliminazione degli infestanti, ma parte da un approccio proattivo e sistemico: individuare i fattori di rischio, monitorare costantemente e agire in modo selettivo.
Questo metodo è noto come IPM – Integrated Pest Management, ovvero gestione integrata degli infestanti.
Nell’ambito dell’industria alimentare, l’IPM viene declinato attraverso interventi mirati, con l’obiettivo di prevenire le infestazioni piuttosto che intervenire a posteriori.
Si lavora quindi sull’esclusione fisica degli accessi (es. sigillature, zanzariere, porte ad apertura controllata), sull’igiene ambientale e su un sistema di monitoraggio costante (con trappole e dispositivi smart) che permette di intercettare tempestivamente la presenza di insetti o roditori.
Quando è necessario intervenire, si utilizzano soluzioni naturali o a basso impatto, come esche non tossiche, trappole feromoniche, dispositivi luminosi a cattura, barriere a onde elettromagnetiche o repellenti di origine vegetale.
Cos’è la disinfestazione biologica e perché è importante nel food & beverage
All’interno di questo approccio si colloca la cosiddetta disinfestazione biologica, una metodologia che si basa sull’impiego di organismi antagonisti e tecniche biodegradabili per il controllo di altri organismi infestanti.
Questa soluzione è completamente naturale, non lascia residui chimici ed è compatibile con l’ambiente di lavoro dell’industria alimentare. Inoltre, si integra perfettamente con le politiche di sostenibilità che molte aziende del settore stanno adottando, sia per questioni etiche che per rispondere alle richieste sempre più esigenti del mercato e della GDO.
I principali infestanti nell’industria alimentare
Gli infestanti che mettono a rischio gli ambienti di produzione e stoccaggio nel food & beverage sono numerosi, ma tra i più comuni troviamo:
- Roditori (topi e ratti): attratti dalla presenza di cibo e umidità, possono causare contaminazioni gravi e danni alle strutture;
- Insetti striscianti, come blatte e formiche, che proliferano in zone umide e nascoste, rendendo difficile la loro individuazione;
- Insetti volanti, come mosche, moscerini della frutta, tarme alimentari: pericolosi soprattutto per la contaminazione indiretta;
- Parassiti delle derrate: come punteruoli, tribolium, sitophilus e altri, capaci di attaccare direttamente le materie prime e i prodotti finiti;
- Acari e muffe, soprattutto in ambienti poco areati o con microclima critico.
La strategia più efficace è l’intervento tempestivo, preceduto sempre da una mappatura accurata degli spazi e dei punti critici.
Il rispetto del protocollo HACCP
In ambito food & beverage, ogni azione di disinfestazione deve essere strettamente conforme ai requisiti previsti dal protocollo HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points).
Questo sistema di autocontrollo obbligatorio impone di identificare, valutare e tenere sotto controllo i rischi legati alla sicurezza alimentare, tra cui rientrano anche gli infestanti.
Un servizio di disinfestazione per il comparto alimentare deve quindi:
- essere documentato in modo tracciabile, con report di intervento dettagliati;
- prevedere monitoraggi regolari con sistemi validati;
- utilizzare prodotti ammessi, solo dove strettamente necessario e senza contaminazione;
- garantire la non interferenza con i processi produttivi;
- contribuire al miglioramento continuo del piano HACCP aziendale.
L’affidabilità e la conformità normativa sono quindi elementi imprescindibili, al pari dell’efficacia dell’intervento.
Disinfestazione ecologica: un vantaggio competitivo
Oltre ad essere una scelta più responsabile, l’utilizzo di tecniche ecologiche e biologiche nella disinfestazione consente anche alle aziende alimentari di distinguersi sul mercato. I clienti finali, sempre più attenti alla sostenibilità, premiano le aziende che adottano processi puliti, tracciabili e rispettosi dell’ambiente.
Inoltre, ridurre l’uso di sostanze chimiche nei luoghi di produzione alimentare permette di limitare il rischio di contaminazioni e di semplificare le verifiche da parte degli enti ispettivi, evitando non conformità o sanzioni.
Conclusione
Nel settore food & beverage, la disinfestazione non può essere lasciata all’improvvisazione. Deve essere parte integrante della gestione della sicurezza alimentare, svolta da professionisti esperti e qualificati, capaci di garantire soluzioni su misura, tracciabili e in piena conformità con le normative vigenti.
Per ottenere risultati concreti e duraturi, è fondamentale affidarsi a un partner che sappia coniugare tecnologia, competenza operativa e rispetto per l’ambiente.
La Petroniana offre servizi di disinfestazione ecologica e biocontrollo specificamente progettati per l’industria alimentare e delle bevande. Ogni intervento parte da un’ispezione tecnica dettagliata, seguita da reportistica completa e verifiche ambientali mirate, che ci consentono di sviluppare un piano di azione personalizzato per ogni singolo stabilimento.
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